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Dati ufficiali

Banconote false in circolazione: i dati

Aggiornato il 1 settembre 2026 · A cura del team tecnico di Detectalia

Quante banconote false circolano davvero? I dati ufficiali della Banca Centrale Europea disegnano un rischio basso in proporzione — ma con l'Italia tra i mercati più esposti e molto concentrato sui tagli che passano di più dalle casse.

Le cifre del 2025

Secondo la nota pubblicata dalla BCE a febbraio 2026, nel 2025 sono state ritirate dalla circolazione circa 444.000 banconote in euro false, il 20 % in meno rispetto all'anno precedente. In proporzione, equivale a circa 14 banconote false ogni milione di banconote autentiche in circolazione — una delle cifre più basse della storia dell'euro.

L'Italia, però, pesa più della media: nel 2025 sono state ritirate nel Paese circa 99.000 banconote false (il 18 % in meno rispetto all'anno precedente). In pratica, circa un sequestro su cinque dell'intera eurozona avviene in Italia — un'economia dove il contante resta protagonista in bar, tabaccherie, ristoranti, sale giochi e supermercati.

Il 20 e il 50 concentrano il rischio

Circa l'80 % delle falsificazioni riguarda le banconote da 20 € e 50 € — proprio quelle che passano di più dalle casse del commercio e della ristorazione. I falsificatori cercano l'equilibrio tra valore e diffidenza: una banconota da 200 € viene esaminata; una da 20 €, quasi mai.

L'altra tendenza segnalata dalle banche centrali è il peso crescente delle falsificazioni di bassa qualità — stampe semplici, perfino «banconote di scena» — che funzionano non per la loro perfezione, ma perché nessuno guarda la banconota al momento dell'incasso.

Non solo banconote: le monete false da 2 €

In Italia cresce anche il fenomeno delle monete false, concentrato quasi interamente sul taglio da 2 €: pezzi coniati in serie che passano inosservati nel resto e nei salvadanei delle casse. Chi processa volumi di spiccioli — bar, sale giochi, distributori, parcheggi — li intercetta al meglio con un contamonete con rilevazione delle leghe, come il Detectalia M5, che separa i pezzi anomali mentre conta.

Cosa significa per un'attività

La lettura corretta di un rischio basso ma concentrato: la probabilità di imbattersi in una banconota falsa in un anno è piccola per un privato e reale per un'attività che incassa centinaia di banconote da 20 € e 50 € alla settimana — soprattutto in Italia, dove si concentra un quinto dei sequestri europei. E poiché la banconota falsa accettata non viene rimborsata, il conto è semplice: la perdita potenziale di poche banconote supera il prezzo di un rilevatore.

Il dato sulle falsificazioni di bassa qualità punta nella stessa direzione: non servono soldi falsi perfetti quando non c'è alcun controllo. Basta che il controllo ci sia — automatico e al momento dell'incasso — perché nessuna versione, buona o cattiva, entri in cassa.

Domande frequenti

Da dove vengono questi dati?

Dalle statistiche semestrali sulle falsificazioni pubblicate dalla Banca Centrale Europea, elaborate con le banconote false ritirate dalla circolazione in tutta l'area dell'euro, e dai dati nazionali sui ritiri effettuati in Italia.

Se le falsificazioni calano, serve ancora un rilevatore?

La cifra globale scende, ma il rischio del commercio si concentra sui tagli da 20 € e 50 € che maneggia ogni giorno, e la perdita per banconota accettata non viene indennizzata. La verifica automatica è una polizza il cui costo si ripaga con i primi rifiuti.

Circolano anche monete false?

Sì, soprattutto da 2 €, e in Italia il fenomeno è in crescita. I contamonete e le selezionatrici con rilevazione delle leghe, come il Detectalia M5, aiutano a intercettare i pezzi anomali mentre si processa il resto.